FALSI DOCUMENTI PER MIGRANTI:
CONDANNATA A 4 MESI

LECCO – Una donna residente in provincia di Bergamo è stata condannata al tribunale di Lecco per “falsa attestazione nella regolarizzazione dei migranti“.

I fatti risalgono al 2013: l’imputata si spacciava per volontaria, vantandosi di essere in grado di regolarizzare la situazione degli stranieri in cambio di 500-1000 euro a testa, ma i documenti tanto attesi in realtà erano falsi.

Per M.L.F., accusata di truffa e falsa attestazione, l’accusa ha chiesto due anni e otto mesi di carcere, il giudice Enrico Manzi le ha inflitto 4 mesi riconoscendo soltanto la seconda imputazione.

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